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Inauguriamo con questo articolo i nostri Design Talk, appuntamenti che porteremo avanti con cadenza costante per dare voce agli studi italiani di comunicazione, ai graphic designer o agli illustratori con i quali abbiamo avuto il piacere di lavorare e che riteniamo avere qualcosa di interessante da dire.
Il format è una semplice intervista, uno strumento tradizionale ma che a nostro avviso resta sempre attuale e funzionale.

Partiamo quindi con la prima intervista che abbiamo fatto a Michael Moling, art director e Ceo di Studio Puls, studio di comunicazione di San Martino in Badia (BZ).

Quali sono i membri che compongono studio Puls?

Siamo un piccolo studio di comunicazione composto da cinque persone. Abbiamo alle spalle anni di esperienza e un futuro davanti a noi che vogliamo pulsante e stimolante. Siamo come le compenetrazioni iridescenti di Futur Balla, in base alle nostre specifiche competenze, insieme, siamo in grado di rispondere alle richieste di una committenza variegata. Quello che ci interessa è trovare interlocutori altrettanto stimolanti, perché un progetto creativo per essere buono richiede una sensibilità e un’apertura mentale che non può pendere solo da una parte.

Design Talk. Intervista a Michael Moling di Studio Puls
Identità visiva per l’Hotel Kolfuschgerhof di Colfosco

Ci raccontate la vostra storia? Come vi siete incontrati?

Siamo ladini della Val Badia, ci conosciamo da tempo. Io lavoro come direttore creativo da più di dieci anni, e nel corso degli anni, anche allo studio precedente MiSign, sono riuscito a intercettare figure professionali che sono cresciute con me. Il lavoro ci ha portato a incontrare anche Francesco che ha iniziato a dare voce a tutte le nostre iniziative, dal copywriting all’analisi e alla strategia.

Insieme a Printaly, da più anni ormai, realizziamo un catalogo per l’associazione degli artigiani della Val Badia, ambito che sta per qualità e perfezione. Il risultato è sempre stato ottimo, anche l’impacchettamento degli stampati. (Studio Puls)

“La comunicazione è una pulsazione.” Cosa intendete con questa affermazione?

La realtà pulsa, cambia e si evolve. Chi si ferma non è certo perduto, però può rimanere indietro. Noi vogliamo aiutare, supportare e sostenere aziende, enti e privati a comunicare bene e meglio, a interpretare il futuro avendo chiaro il presente. Quello che facciamo è analizzare il posizionamento di un’azienda e sviluppare piani di comunicazione che sappiano veicolare i messaggi in modo originale, persuasivo, convincente.
Crediamo in una visione strategica che possa dare a chi lo richiede un’identità forte e riconoscibile attraverso l’ideazione di campagne pubblicitarie, il disegno del logo e lo sviluppo dell’immagine coordinata, la creazione di siti web, l’ideazione e la progettazione di eventi artistici. Vogliamo diventare un punto di riferimento nel territorio in cui agiamo, un polo di attrazione non solo per le aziende, ma anche per i giovani che vogliono intraprendere il mestiere della comunicazione. E siamo aperti a fotografi, artisti, videomaker e a tutti i nostri amici. Anche quelli di domani.

Design Talk. Intervista a Michael Moling di Studio Puls
La linea grafica di comunicazione, dai manifesti alle inserzioni e gli stampati, ideata per il Museo Ladin

Tra le vostre simpatiche Faq riportate nel sito leggiamo: “Siete uno studio di comunicazione, quindi fate i grafici, giusto? Sbagliato.” Qual è secondo voi una spiegazione sintetica ed efficace per chiarire una volta per tutte la differenza tra le due cose seppur intrecciate tra loro?

Abbiamo voluto ironizzare sul fatto che se dici che sei un grafico “allora dai che ci vuole, fai questo e quello che tanto se no lo faccio fare alla tipografia”, con tutto rispetto per le tipografie che resistono al cambiamento dei tempi. Non ci piace questo approccio, vogliamo essere presi per quello che siamo. Chi sminuisce il lavoro, qualsiasi esso sia, non fa per noi e non lo vogliamo fra i piedi.

Design Talk. Intervista a Michael Moling di Studio Puls
La Trienala Ladina, organizzata dal Museum Ladin, è un’esibizione che coinvolge gli artisti delle vallate ladine. Studio Puls ha ideato e progettato il concetto espositivo dell’edizione 2016.

Chi sminuisce il lavoro, qualsiasi esso sia, non fa per noi e non lo vogliamo fra i piedi.

Riprendendo sempre alcuni passaggi del vostro sito, cosa significa progettare, disegnare, impaginare, scrivere, comunicare in uno studio che è ai piedi delle Dolomiti? È necessario per forza essere in una metropoli per poter avere successo o una carriera che si rispetti? 

L’eterno dilemma tra campagna, in questo caso montagna, e realtà urbanizzata. Quello che vogliamo dire è che si può essere creativi, aperti, proiettati verso l’esterno anche vivendo fra le Dolomiti. E che forse oggi, un contatto più diretto con la natura può essere un valore ulteriore, una potenzialità in più. L’importante è muoversi, stare in un posto e cercare di non fossilizzarsi. Lavorare sotto il Sas dla Crusc può essere più stimolante che lavorare in una delle tante piazze Garibaldi delle città italiane.

Quanto invece incide la qualità della vita sulla qualità del lavoro?

Molto. È fondamentale ricercare qualità e creare ambienti in cui lavorare con serenità. Questo è un obiettivo da conquistare, e dovrebbe valere per tutti.

Noi siamo in mezzo alla Val Badia, a un’ora e mezza da Bolzano, città servita di alta velocità. Perciò Venezia, Verona, Bologna, Milano, Monaco e Innsbruck sono a un tiro di schioppo. E poi con i sentieri da percorrere, i passi da scalare in bici, le piste da sci in inverno, le nuvole che corrono in cielo e le Dolomiti che alla sera si tingono di rosa ce la spassiamo un bel po’. Noi in ladino diciamo ci bel, e pensiamo non ci voglia un traduttore per capire cosa significhi.

Qual è l’approccio al lavoro di Studio Puls?

Creativo e metodico. Parafrasando il concetto aristotelico di tesi, antitesi e sintesi, noi seguiamo un processo creativo che parte da un’analisi, si sviluppa in un’idea e si concretizza negli output richiesti o spesso da noi consigliati.

Vogliamo diventare un punto di riferimento nel territorio in cui agiamo, un polo di attrazione non solo per le aziende, ma anche per i giovani che vogliono intraprendere il mestiere della comunicazione (Studio Puls)

Quali sono i lavori che avete stampato con Printaly?
Insieme a Printaly, da più anni ormai, realizziamo un catalogo per l’associazione degli artigiani della Val Badia, ambito che sta per qualità e perfezione. Il risultato è sempre stato ottimo, anche l’impacchettamento degli stampati. Quest’ultimo per noi è un fattore molto importante perché rispecchia il valore del contenuto. E non possiamo consegnare al cliente merce impacchettata male o addirittura rovinata a causa del trasporto