È proprio notizia di questi giorni che in alcuni supermercati inizieranno a scomparire piatti, bicchieri e posate, così come le cannucce usa e getta in plastica. Una scelta che anticipa gli obblighi previsti dall’Unione Europea che mette al bando stoviglie in plastica monouso, cannucce e cotton fioc non biodegradabili a partire dal 2021. Un segnale importante per invertire una rotta tracciata oramai da molti, troppi anni, che ha prodotto davvero dei pessimi risultati.

Basti pensare che una cannuccia di plastica si usa per 20 minuti ma per smaltirla occorrono ben 500 anni. Solo negli Stati Uniti vengono consumate 500 milioni di cannucce usa e getta ogni giorno (dati della Plastic Pollution Coalition).

In altri paesi, ad esempio nel Regno Unito, sono già numerose le catene di pub, bar e ristoranti ad aver rinunciato alla cannucce in plastica preferendo quelle ecologiche.
In un pianeta così provato dall’utilizzo sfrenato di materiali che inquinano e di difficile smaltimento, ogni piccola scelta è importante per aprire una nuova strada verso un consumo più consapevole.

Natural Pasta Straw. Le cannucce di pasta prodotte da Zeronine

Alcune aziende virtuose hanno quindi iniziato a produrre cannucce biodegradabili realizzate con materiali di scarto, e Zeronine ne è un esempio.

Si stima che nel 2050 nel mare ci sarà più plastica che pesci. Fare finta di niente è impossibile, fare qualcosa è un obbligo!

Queste le parole riportate sulle confezioni di cannucce prodotte da Zeronine. Le cannucce 0.9 nascono infatti dalla voglia di fare qualcosa di concreto per la Terra attraverso un prodotto eco-friendly fin dall’involucro, realizzato con gli scarti del mais.
La carta scelta per il packaging è infatti la Favini Crush Mais (ne abbiamo parlato già in questo articolo).

Natural Pasta Straw. Le cannucce di pasta prodotte da Zeronine

La carta ecologica CRUSH contiene, all’interno della sua formulazione, componenti a basso impatto ambientale, sia in termini di prodotto che di energia. È realizzata con sottoprodotti agro-alimentari (residui di agrumi, kiwi, mais, caffè, olive, uva, nocciole, mandorle, ciliegie e lavanda) che donano alle singole carte una gamma di colori naturali.
I residui sostituiscono fino al 15% della cellulosa proveniente da albero, e ora contengono fino al 40% di fibra riciclata da carta post-consumo. È inoltre prodotta con EKOenergia da fonti rinnovabili (idroelettriche).

Crush è stata inoltre selezionata nel 2014 per il Premio Compasso d’oro, il più antico e il più autorevole premio internazionale di design.

Natural Pasta Straw. Le cannucce di pasta prodotte da Zeronine Il progetto grafico è di Curve Creative Studio.

Natural Pasta Straw. Le cannucce di pasta prodotte da Zeronine  Natural Pasta Straw. Le cannucce di pasta prodotte da Zeronine Natural Pasta Straw. Le cannucce di pasta prodotte da Zeronine