“Il dettaglio in tipografia” di Jost Hochuli, in italiano per Lazy Dog Press.

 

“Il dettaglio in tipografia” di Jost Hochuli, in italiano per Lazy Dog Press.

Lettera, spazio tra le lettere, parola, spazio tra le parole, riga, interlinea e colonna di testo, questi gli elementi che costituiscono un testo e che potremmo definire come tasselli di un unico puzzle che messi insieme nel modo giusto rendono più fluida e piacevole la lettura.
Il dettaglio in tipografia è un pratico libro scritto dal tipografo e designer editoriale Jost Hochuli che offre proprio un approfondimento sulla microtipografia e sulle regole per una corretta impaginazione.

Spesso i progettisti grafici tendono infatti a concentrarsi soltanto sull’aspetto creativo trascurando l’attenzione per questi particolari, a discapito quindi del piacere della lettura. Jost Hoculi in questo volume traccia un’analisi degli elementi costitutivi della tipografia e spiega come assicurare ai lettori la miglior esperienza possibile attraverso numerosi esempi e casistiche.
Il dettaglio in tipografia è una presentazione sintetica di tutto ciò che lettori, docenti, redattori, tipografi e grafici editoriali dovrebbero sapere, un piccolo compendio sulle regole e sulle basi della nostra scrittura e sulla cultura della lettura.

Il volume, pubblicato per la prima volta nel 1987 e poi uscito aggiornato nel 2005, è edito nella versione italiana dalla casa editrice Lazy Dog Press.

“Il dettaglio in tipografia” di Jost Hochuli, in italiano per Lazy Dog Press. “Il dettaglio in tipografia” di Jost Hochuli, in italiano per Lazy Dog Press. “Il dettaglio in tipografia” di Jost Hochuli, in italiano per Lazy Dog Press.

 

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Cook & Nelson. Un packaging innovativo per un tradizionale cesto regalo

Chi l’ha detto che il tradizionale cesto pieno di prodotti sfiziosi debba avere necessariamente un aspetto rustico? Perché non ridefinire l’idea di cesto in una versione più ricercata e da collezione?
È quello che ha fatto Cook & Nelson, distributore neozelandese (Auckland) di bevande e  alimenti selezionati tra i migliori produttori artigianali di tutto il mondo.
Questo complesso packaging è stato studiato a più mani e ha visto la cooperazione dello studio grafico Butcher & Butcher e Think Packaging, packaging design studio di Auckland.

Non avere trucioli di legno o cellophane in vista era il solo breefing fatto da Cook & Nelson ai due studi; il risultato non è soltanto una scatola ma un’esperienza di scoperta continua che stimola i sensi, proprio come i prodotti contenuti al suo interno. Una confezione blu a tinta unita che custodisce preziosi pacchetti personalizzati di alcuni degli alimenti più ricercati sul pianeta.
Ogni packaging contenuto nella scatola è a sua volta un piccolo gioiello da scartare, decorato con un motivo grafico ispirato alla bandiera della città di provenienza del prodotto.

Fotografie: Kevin Emirali
Art Direction: Shiv Narandas

Cook & Nelson. Un packaging innovativo per un tradizionale cesto regalo

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Printaly per Italianism. Tre mostre imperdibili alla Reggia di Portici

Giovedì 10 e venerdì 11 maggio 2018 la Reggia di Portici a Napoli ha aperto le porte a Italianism, la conferenza creativa che ha dedicato la sua quinta edizione alla musica, quella italiana degli ultimi 50 anni. Dopo aver collaborato per l’allestimento della mostra “Come si dice pattern in italiano?”, il nostro sodalizio con Italianism e Renato Fontana continua e anche questa volta Printaly ha avuto l’onore e l’onere di occuparsi della produzione e dell’allestimento delle mostre che resteranno visitabili fino al 20 maggio.

La prima delle tre mostre “Forma e funzione per la musica”, vede quattro importanti Istituti Universitari Italiani come il Politecnico di Milano, il Politecnico di Torino, l’Università Federico II di Napoli e l’Università Sapienza di Roma confrontarsi sul rapporto tra Musica e Design. Per questa mostra abbiamo stampato 4 box aperti le cui pareti sono rivestite in PVC (16 PVC cm 200 x 300, 8 PVC cm 100 x 300 e 8 PVC cm 35 x 50) che ospitano i contenuti forniti dalle Università.

Printaly per Italianism. Tre mostre imperdibili alla Reggia di Portici Printaly per Italianism. Tre mostre imperdibili alla Reggia di Portici Printaly per Italianism. Tre mostre imperdibili alla Reggia di PorticiPer “Italianism” abbiamo realizzato le stampe di 21 fotografie e di 21 illustrazioni ideate da altrettanti fotografi e illustratori che per l’occasione hanno reinterpretato visivamente 21 geni della musica napoletana. Gli artwork sono stati stampati su cartoncini da 350 gr. rispettivamente di 100×100 cm e 50×150 cm. Abbiamo inoltre stampato i pannelli illustrativi della mostra.

Printaly per Italianism. Tre mostre imperdibili alla Reggia di Portici Printaly per Italianism. Tre mostre imperdibili alla Reggia di Portici Printaly per Italianism. Tre mostre imperdibili alla Reggia di Portici Printaly per Italianism. Tre mostre imperdibili alla Reggia di Portici Printaly per Italianism. Tre mostre imperdibili alla Reggia di Portici Printaly per Italianism. Tre mostre imperdibili alla Reggia di Portici Printaly per Italianism. Tre mostre imperdibili alla Reggia di PorticiL’esposizione “Dieci Copertine” invece prevede il posizionamento di 30 colonne/parallelepipedo, illuminate dal basso e già dotate di opalino per la trasmissione della luce in modo diffuso e corretto. Per questo allestimento abbiamo quindi realizzato 30 stampe su plexyglass delle dimensioni di cm 50×50 e di 0,5 cm di spessore (stampa diretta hd).

Printaly per Italianism. Tre mostre imperdibili alla Reggia di Portici Printaly per Italianism. Tre mostre imperdibili alla Reggia di Portici Printaly per Italianism. Tre mostre imperdibili alla Reggia di Portici Printaly per Italianism. Tre mostre imperdibili alla Reggia di Portici
Abbiamo infine realizzato i materiali informativi dell’evento come i totem cm 80 x 180 autoportanti, la stampa di 4000 folder in formato A4 utilizzati come guida per la mostra “Italianism” e 15 box in cartoncino da posizionare sui tavoli.

Noi il nostro giro lo abbiamo già fatto, ora avete tempo anche voi fino al 20 maggio per godervi queste fantastiche esposizioni!

Printaly per Italianism. Tre mostre imperdibili alla Reggia di Portici

 

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Taktipo. Imparare le basi della tipografia giocando.

Gli studenti Balázs Szemmelroth, Monika Rudics, Anikó Mező hanno progettato il branding e il packaging per Taktipo, un gioco di carte divertente e audace che ha lo scopo di aiutare i designer ad apprendere le regole di base e i termini che accompagnano lo studio della tipografia. In particolare è stato creato per quei giovani, che sono interessati al design della comunicazione, ma ovviamente è utile per tutti coloro che vogliono conoscere le regole della tipografia.

Proprio perché rivolto soprattutto ai giovani, Taktipo si propone di far acquisire nozioni in merito alla tipografia giocando e rendendo il processo di apprendimento facile e divertente.

Il gioco contiene un mazzo di 63 carte, ognuna delle quali contiene 3 elementi: una domanda sulle basi della tipografia o dell’anatomia del carattere tipografico, la risposta corretta alla domanda e un’illustrazione basata sulla domanda.
Essendo un gioco di carte anche l’imballaggio creato per TAKTIPO simula quello dei mazzi di carte da gioco tradizionali. Inoltre, all’interno c’è un tabellone dove si possono trovare le istruzioni e dove si possono adagiare le carte durante il gioco.
Se ciò non bastasse, i tre studenti hanno creato anche una versione online di TAKTIPO, così si potrà giocare in qualsiasi momento e ovunque.

Taktipo. Imparare le basi della tipografia giocando. Taktipo. Imparare le basi della tipografia giocando. Taktipo. Imparare le basi della tipografia giocando. Taktipo. Imparare le basi della tipografia giocando.Taktipo. Imparare le basi della tipografia giocando. Taktipo. Imparare le basi della tipografia giocando. Taktipo. Imparare le basi della tipografia giocando. Taktipo. Imparare le basi della tipografia giocando. Taktipo. Imparare le basi della tipografia giocando.

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Le confezioni di semi “Piccolo” diventano una collezione di libri in miniatura.

Piccolo è un marchio italianodi semi che vende una selezione di varietà di ortaggi, erbe aromatiche, frutti e fiori edibili ideali per coltivatori urbani, persone con piccoli giardini, con balconi o che lavorano piccole coltivazioni.
Piccolo ha commissionato allo studio inglese Here Design la nuova identità grafica del packaging con lo scopo di creare un linguaggio visivo distintivo e coerente con il loro approccio. Here Design ha infatti puntato proprio a raccontare la storia di questa azienda ai giardinieri urbani di tutto il mondo, e lo ha fatto attraverso un packaging che trasforma queste piccole confezioni di semi in una collezione di bellissimi libri in miniatura.

Come un libro di fiabe illustrato Piccolo diffonde la conoscenza per la botanica e l’esperienza gratificante della crescita con le sue sfide e i suoi premi. Diversamente dalle bustine di semi diffuse nei supermercati, il packaging ideato da Here Design è caratterizzato da una robusta confezione di carta che dispiegandosi mostra il suo contenuto, i semi (inseriti in una piccola bustina), e le istruzioni per il loro utilizzo. Anche nell’apertura del prodotto si ritrova quindi il piacere della scoperta e la ricerca della preziosità, quella dei doni della natura.

Abbiamo progettato una serie di intriganti pacchetti di semi utilizzando il sistema illustrativo a punti e una tipografia sans serif contemporanea. L’effetto complessivo trasmette l’invitante modernità urbana di Piccolo.

I titoli, i colori e le illustrazioni sono fondamentali per distinguere le varietà in modo chiaro e diretto; la tipografia, la composizione e le combinazioni degli elementi inoltre stabiliscono un linguaggio visivo inconfondibile e coerente.

Il giardinaggio non appare più semplicemente una faccenda domestica, piuttosto un passatempo che richiede attenzione, pazienza e una spiccata sensibilità educativa.

 

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Un kit base per dilettanti che vogliono avvicinarsi alla paper art

The Paper Artist Collective (PAC) è un collettivo fondato nel 2015 da Kristine Braanen e Samantha Quinn con lo scopo di riunire creatività affini per creare una comunità che potesse condividere la paper art. Fino ad oggi ne fanno parte oltre 80 membri provenienti da 26 paesi che si distinguono per un approccio eclettico che, seppur veda come protagonista sempre la carta, spazia dall’intaglio all’illustrazione, dalla scultura al quilling.
Molti dei membri di The Paper Artist Collective hanno la fortuna di aver trasformato la loro passione in un lavoro a tempo pieno. Tra gli artisti membri del collettivo anche Julianna Szabo, illustratrice ungherese con base a Londra che ha lavorato con alcuni marchi e aziende famose come Gucci e Christie’s.

© Samantha Quinn
© Kristine Braanen
© Julianna Szabo
© Julianna Szabo

Da qui il passo successivo. Perché non diffondere la cultura della paper art anche ai dilettanti? Così è stato creato e messo in distribuzione un kit per approcciarsi alla paper art. Il kit, acquistabile sul sito del collettivo, contiene un cutter professionale con 10 lame, un piano da taglio in formato A4 e 4 progetti da realizzare, insieme alle istruzioni e i consigli per cominciare. Ora non avete più scuse!

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Type Deck. Il campionario tipografico di Steven Heller e Rick Landers

Type Deck. Il campionario tipografico di Steven Heller e Rick Landers

Come per il linguaggio verbale, caratterizzato da differenti sfumature, dialetti e accenti, quello relativo ai caratteri tipografici si manifesta attraverso migliaia di forme, dimensioni e stili. Type Deck è un mazzo di carte progettato da Steven Heller e Rick Landers che offre un campionamento proprio delle numerose personalità tipografiche insieme a un piccolo manuale di comunicazione visiva. Type Deck è formato da circa sessanta carte e identifica le caratteristiche dei caratteri tipografici collocandoli in sei periodi storici e contesti estetici: Vittoriano, Arti e Mestieri / Art Nouveau, Black letter, Modern, Eclectic e Post Modern. Ciascuna carta presenta un carattere disegnato a mano e una visione del suo contesto storico, del suo design e del suo utilizzo.
Type Deck è stampato da Thames & Hudson ed è acquistabile sul sito della casa editrice newyorkese.

Un regalo perfetto per tutti i fanatici dei caratteri tipografici

Steven Heller è co-presidente del programma MFA Designer As Author presso la School of Visual Arts di New York e autore, co-autore o curatore di più di 120 volumi sul design, sulla satira e la cultura popolare. Rick Landers è socio fondatore e co-direttore creativo dello studio di progettazione grafica Landers Miller Design.

Type Deck. Il campionario tipografico di Steven Heller e Rick Landers Type Deck. Il campionario tipografico di Steven Heller e Rick Landers Type Deck. Il campionario tipografico di Steven Heller e Rick Landers Type Deck. Il campionario tipografico di Steven Heller e Rick Landers Type Deck. Il campionario tipografico di Steven Heller e Rick Landers Type Deck. Il campionario tipografico di Steven Heller e Rick Landers Type Deck. Il campionario tipografico di Steven Heller e Rick Landers Type Deck. Il campionario tipografico di Steven Heller e Rick Landers Type Deck. Il campionario tipografico di Steven Heller e Rick Landers

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Tyvek. Le applicazioni nel settore della stampa e i nuovi The Micro Wallet illustrati

Il Tyvek è un tessuto non tessuto creato e brevettato dalla DuPont nel 1965 ed entrato in produzione nel 1967; si tratta di un materiale sintetico simile alla carta, difficile da strappare ma facilmente tagliabile con forbici o coltello.
È praticamente antistrappo, durevole, espandibile, leggero, resistente all’acqua e, soprattutto, ecologico. Un’altra proprietà del Tyvek è la sua capacità di essere stampato, per questo è molto utilizzato anche nel settore della stampa grazie alla sua resistenza e flessibilità che garantisce un risultato sorprendente e duraturo.
Sono un esempio i manifesti pubblicitari che non stingono e non si lacerano anche in condizioni meteorologiche estreme, i libri per bambini che sono in grado di sopportare la manipolazione e l’uso ripetuto, oppure i braccialetti identificativi per eventi che richiedono un’estrema leggerezza e al tempo stesso resistenza a lacerazioni e strappi.

Tra le sue applicazioni sicuramente una delle più curiose (anche se già in circolazione da una decina d’anni) è quella del portafoglio, iniziata nel 2005 con i Mighty Wallet dell’artista newyorkese Terrence Kellermann e sviluppata negli anni da molte aziende. Proprio recentemente è stata lanciata su Kickstarter una nuova campagna di raccolta fondi per la produzione di The Micro Wallet, una serie di portafogli in Tyvek illustrati da artisti di tutto il mondo.

The Micro Wallet
The Micro Wallet
The Micro Wallet
The Micro Wallet
The Micro Wallet
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Savvy Studio per Hungry Beast. La schiettezza del colore

Hungry Beast_printalyQualche giorno fa abbiamo parlato di come pochi segni grafici possano suggerire l’idea delle stagioni dell’anno e vogliamo tornare sull’argomento grazie alla nuova identità visiva di Hungry Beast progettata da Savvy Studio di New York. Hungry Beast è un “Juice Bar & Kitchen” di Città del Messico il cui focus centrale è la salute consapevole, ma concepita con semplicità e leggerezza senza prendersi troppo sul serio.

Quello che la comunicazione del marchio doveva trasmettere era proprio la schiettezza nel trattare le materie prime di alta qualità e la semplicità degli ingredienti; una cucina naturale non modaiola né senza troppi fronzoli. Gli elementi visivi sono infatti ridotti al minimo, la pulizia fa da padrona e le macchie di colore sparse suggeriscono freschezza e spensieratezza.

Per le applicazioni come le scatole e le buste da asporto il nome del ristorante è l’elemento principale che resta sempre centrale, ma tutto intorno colori e forme sono disposti “casualmente” come a ricordare qual è il contesto culinario in cui il locale si colloca.

La sensazione finale è che oltre alla qualità, dietro Hungry Beast ci sia una buona dose di divertimento e ironia.

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